martedì 11 settembre 2007
GIORNATA NAZIONALE di PROTESTA contro il CAROVITA
Giovedi’ 13 settembre 2007
GIORNATA NAZIONALE DI PROTESTA
contro il carovita
Non ne possiamo più !
Dopo che negli ultimi 5 anni, senza giustificazione plausibile, i prezzi dei prodotti e dei servizi di prima necessità sono raddoppiati, sono previsti a partire da questo autunno, consistenti aumenti di pane, della pasta, del latte, del gas, dell’elettricità, dell’acqua, ecc.
Tali aumenti si aggiungono a quelli già registrati a gennaio e fanno raggiungere una maggiore spesa di mille euro a famiglia.
Tutto ciò avviene mentre vi sono sempre più famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, sempre più povere e che cercano di tirare avanti obbligandosi di consumare, soprattutto quei prodotti (pane, pasta, latte) per i quali sono annunciati gli aumenti più consistenti.
Ora basta!
Consumatori, fate sentire la vostra voce, fate capire chiaramente che non volete essere più spennati anzi, sarebbe ora che almeno una parte di quello che vi è stato ingiustamente trafugato negli ultimi 5 anni vi sia restituito.
Aderite alla protesta.
Il 13 settembre partecipate alle iniziative indette dalle associazioni. Come gesto simbolico e dimostrativo per un giorno non acquistate pasta.
A livello provinciale è allestito un presidio in Piazza del Popolo a Pesaro dalle 10 alle 12, partecipate e dite il vostro parere.
Date forza alle associazioni di consumatori che fanno sentire la vostra voce ai grossisti, all’industria, ai commercianti, al Governo.
Ciclostilato in proprio, Pesaro 5.9.07
lunedì 6 agosto 2007
TRUFFE : un decalogo di tutela
"Non ci casco": un decalogo antitruffa a tutela degli anziani
La truffa è il reato che da maggiore reddito con minore rischio per il delinquente per questo si tratta del reato destinato a crescere maggiormente. Infatti, le truffe sono passate dalle 39mila del 2001 alle 188mila del 2003. Di queste, nel 2001, 21mila sono rimaste impunite mentre si cerca ancora l'autore delle circa 160mila del 2003. A citare questi dati allarmanti è l’Auser Onlus che insieme a Spi Cgil, Silp, Federconsumatori a realizzato una guida e un decalogo di autodifesa pe gli anziani. Questa categoria di persone è infatti tra le più esposte al fenomeno dei raggiri. Si calcola infatti che il 70 per cento dei tentativi di truffe effettuate nei loro confronti ha purtroppo successo. “E’ la solitudine il terreno di coltura della truffa. – dice l’Auser - Perché pur di uscire dalla solitudine si è disposti a entrare in relazione con sconosciuti. Per questo le persone sole, con pochi amici e scarse relazioni sociali sono le vittime predestinate. Per gli anziani pesa anche la minore prontezza di riflessi e la minor conoscenza di nuovi aspetti della società”. I truffatore invece hanno, di solito, un’età compresa tra i 20 e i 55 anni. Sono persone all’apparenza colte, con grande abilità nel parlare, capaci di esprimersi chiaramente e di ascoltare attentamente e con pazienza. IN genere per tranquillizzare la vittima sono vestiti bene, senza sfoggio di lusso. Uno stile distinto ma sobrio.Nel rimandarvi al sito dell’Auser per leggere interamente il decalogo , riportiamo tre semplici accorgimenti generali che dovrebbero permettervi di evitare raggiri: 1. riflettere con calma su qualsiasi proposta avanzata da uno sconosciuto 2. informarsi su qualunque aspetto, proposta o situazione non conosciuta o da verificare comunque3. domandarsi sempre "Perché propongono questo affare proprio a me?"Come si dice, conclude l’Auser: "A pensare male si fa peccato ma quasi sempre si indovina".
In collaborazione con le Ass. dei Consumatori iscritte alRegistro Regionale(Art. 4 L. R. 15/98) La truffa è il reato che da maggiore reddito con minore rischio per il delinquente per questo si tratta del reato destinato a crescere maggiormente. Infatti, le truffe sono passate dalle 39mila del 2001 alle 188mila del 2003. Di queste, nel 2001, 21mila sono rimaste impunite mentre si cerca ancora l'autore delle circa 160mila del 2003. A citare questi dati allarmanti è l’Auser Onlus che insieme a Spi Cgil, Silp, Federconsumatori a realizzato una guida e un decalogo di autodifesa pe gli anziani. Questa categoria di persone è infatti tra le più esposte al fenomeno dei raggiri. Si calcola infatti che il 70 per cento dei tentativi di truffe effettuate nei loro confronti ha purtroppo successo. “E’ la solitudine il terreno di coltura della truffa. – dice l’Auser - Perché pur di uscire dalla solitudine si è disposti a entrare in relazione con sconosciuti. Per questo le persone sole, con pochi amici e scarse relazioni sociali sono le vittime predestinate. Per gli anziani pesa anche la minore prontezza di riflessi e la minor conoscenza di nuovi aspetti della società”. I truffatore invece hanno, di solito, un’età compresa tra i 20 e i 55 anni. Sono persone all’apparenza colte, con grande abilità nel parlare, capaci di esprimersi chiaramente e di ascoltare attentamente e con pazienza. IN genere per tranquillizzare la vittima sono vestiti bene, senza sfoggio di lusso. Uno stile distinto ma sobrio.Nel rimandarvi al sito dell’Auser per leggere interamente il decalogo , riportiamo tre semplici accorgimenti generali che dovrebbero permettervi di evitare raggiri: 1. riflettere con calma su qualsiasi proposta avanzata da uno sconosciuto 2. informarsi su qualunque aspetto, proposta o situazione non conosciuta o da verificare comunque3. domandarsi sempre "Perché propongono questo affare proprio a me?"Come si dice, conclude l’Auser: "A pensare male si fa peccato ma quasi sempre si indovina".
La truffa è il reato che da maggiore reddito con minore rischio per il delinquente per questo si tratta del reato destinato a crescere maggiormente. Infatti, le truffe sono passate dalle 39mila del 2001 alle 188mila del 2003. Di queste, nel 2001, 21mila sono rimaste impunite mentre si cerca ancora l'autore delle circa 160mila del 2003. A citare questi dati allarmanti è l’Auser Onlus che insieme a Spi Cgil, Silp, Federconsumatori a realizzato una guida e un decalogo di autodifesa pe gli anziani. Questa categoria di persone è infatti tra le più esposte al fenomeno dei raggiri. Si calcola infatti che il 70 per cento dei tentativi di truffe effettuate nei loro confronti ha purtroppo successo. “E’ la solitudine il terreno di coltura della truffa. – dice l’Auser - Perché pur di uscire dalla solitudine si è disposti a entrare in relazione con sconosciuti. Per questo le persone sole, con pochi amici e scarse relazioni sociali sono le vittime predestinate. Per gli anziani pesa anche la minore prontezza di riflessi e la minor conoscenza di nuovi aspetti della società”. I truffatore invece hanno, di solito, un’età compresa tra i 20 e i 55 anni. Sono persone all’apparenza colte, con grande abilità nel parlare, capaci di esprimersi chiaramente e di ascoltare attentamente e con pazienza. IN genere per tranquillizzare la vittima sono vestiti bene, senza sfoggio di lusso. Uno stile distinto ma sobrio.Nel rimandarvi al sito dell’Auser per leggere interamente il decalogo , riportiamo tre semplici accorgimenti generali che dovrebbero permettervi di evitare raggiri: 1. riflettere con calma su qualsiasi proposta avanzata da uno sconosciuto 2. informarsi su qualunque aspetto, proposta o situazione non conosciuta o da verificare comunque3. domandarsi sempre "Perché propongono questo affare proprio a me?"Come si dice, conclude l’Auser: "A pensare male si fa peccato ma quasi sempre si indovina".
In collaborazione con le Ass. dei Consumatori iscritte alRegistro Regionale(Art. 4 L. R. 15/98) La truffa è il reato che da maggiore reddito con minore rischio per il delinquente per questo si tratta del reato destinato a crescere maggiormente. Infatti, le truffe sono passate dalle 39mila del 2001 alle 188mila del 2003. Di queste, nel 2001, 21mila sono rimaste impunite mentre si cerca ancora l'autore delle circa 160mila del 2003. A citare questi dati allarmanti è l’Auser Onlus che insieme a Spi Cgil, Silp, Federconsumatori a realizzato una guida e un decalogo di autodifesa pe gli anziani. Questa categoria di persone è infatti tra le più esposte al fenomeno dei raggiri. Si calcola infatti che il 70 per cento dei tentativi di truffe effettuate nei loro confronti ha purtroppo successo. “E’ la solitudine il terreno di coltura della truffa. – dice l’Auser - Perché pur di uscire dalla solitudine si è disposti a entrare in relazione con sconosciuti. Per questo le persone sole, con pochi amici e scarse relazioni sociali sono le vittime predestinate. Per gli anziani pesa anche la minore prontezza di riflessi e la minor conoscenza di nuovi aspetti della società”. I truffatore invece hanno, di solito, un’età compresa tra i 20 e i 55 anni. Sono persone all’apparenza colte, con grande abilità nel parlare, capaci di esprimersi chiaramente e di ascoltare attentamente e con pazienza. IN genere per tranquillizzare la vittima sono vestiti bene, senza sfoggio di lusso. Uno stile distinto ma sobrio.Nel rimandarvi al sito dell’Auser per leggere interamente il decalogo , riportiamo tre semplici accorgimenti generali che dovrebbero permettervi di evitare raggiri: 1. riflettere con calma su qualsiasi proposta avanzata da uno sconosciuto 2. informarsi su qualunque aspetto, proposta o situazione non conosciuta o da verificare comunque3. domandarsi sempre "Perché propongono questo affare proprio a me?"Come si dice, conclude l’Auser: "A pensare male si fa peccato ma quasi sempre si indovina".
Pubblicità ingannevole H3G: 5 cent verso tutti? macché!
“H3G Super 5 Ricaricabile”: 5 cent verso tutti? Macché! Sono minimo 15 centesimi
Lo spot del quarto gestore di telefonia mobile 3 denominato “H3G Super 5 Ricaricabile”, che vede protagonista Luciana Littizzetto, è palesemente ingannevole. Si afferma infatti che la promozione permette di comunicare con tutti i numeri nazionali, di rete fissa o mobile a 5 centesimi al minuto, quando “il meccanismo di tariffazione a scatti anticipati di 3 minuti, comporta una spesa minima per ogni telefonata, anche se di pochi secondi, di 15 centesimi”. Venivano taciute, o comunque rese impercettibili, ulteriori condizioni limitative dell’offerta, quale l’esistenza di una soglia massima di minuti, al superamento della quale si applicherà una diversa e ben più onerosa tariffa pari a 15 centesimi al minuto invece dei 5 promessi, che prevede anche lo scatto alla risposta pari a 16 centesimi di euro al minuto. Inoltre la reclame dello spot che promette di praticare uno sconto di 100 euro, sul modello di telefonino (LG U970), non è concretizzato per l’indisponibilità dello stesso nei punti vendita e l’impossibilità di acquistarlo. Le gravi imprecisioni sono state tempestivamente denunciato da Adusbef e Federconsumatori all’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP). Il Giurì in data 10 luglio 2007 ai sensi dell’art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria ha ordinato l’immediata cessazione dello spot disponendo la pubblicazione della decisione ai sensi dell’art.40 Cap per una sola volta sul Corriere della Sera”.Secondo le due associazioni, personaggi famosi e molto amati e rispettati come la Litizzetto “dovrebbero stare molto attenti a prestare il loro volto per operazioni che mirano palesemente a raggirare i consumatori” in più, affermano, “ai sensi del Codice del Consumo, non è neppure escluso che d’ora in avanti, anche i testimonial possano venir chiamati in giudizio a risarcire solidalmente i danni procurati”.
Lo spot del quarto gestore di telefonia mobile 3 denominato “H3G Super 5 Ricaricabile”, che vede protagonista Luciana Littizzetto, è palesemente ingannevole. Si afferma infatti che la promozione permette di comunicare con tutti i numeri nazionali, di rete fissa o mobile a 5 centesimi al minuto, quando “il meccanismo di tariffazione a scatti anticipati di 3 minuti, comporta una spesa minima per ogni telefonata, anche se di pochi secondi, di 15 centesimi”. Venivano taciute, o comunque rese impercettibili, ulteriori condizioni limitative dell’offerta, quale l’esistenza di una soglia massima di minuti, al superamento della quale si applicherà una diversa e ben più onerosa tariffa pari a 15 centesimi al minuto invece dei 5 promessi, che prevede anche lo scatto alla risposta pari a 16 centesimi di euro al minuto. Inoltre la reclame dello spot che promette di praticare uno sconto di 100 euro, sul modello di telefonino (LG U970), non è concretizzato per l’indisponibilità dello stesso nei punti vendita e l’impossibilità di acquistarlo. Le gravi imprecisioni sono state tempestivamente denunciato da Adusbef e Federconsumatori all’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP). Il Giurì in data 10 luglio 2007 ai sensi dell’art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria ha ordinato l’immediata cessazione dello spot disponendo la pubblicazione della decisione ai sensi dell’art.40 Cap per una sola volta sul Corriere della Sera”.Secondo le due associazioni, personaggi famosi e molto amati e rispettati come la Litizzetto “dovrebbero stare molto attenti a prestare il loro volto per operazioni che mirano palesemente a raggirare i consumatori” in più, affermano, “ai sensi del Codice del Consumo, non è neppure escluso che d’ora in avanti, anche i testimonial possano venir chiamati in giudizio a risarcire solidalmente i danni procurati”.
Truffe Internet: il nuovo prefisso da temere è il 101...Consigli Federconsumatori
TRUFFE
Pericolo dialer, il nuovo prefisso da temere è lo 001...
Il nuovo numero che devono temere i navigatori di internet è lo 001… Dopo i vari 70X, 709, 899, infatti, pare che sia questo nuovo prefisso ad indicare un pericolosissimo accesso occulto a numerazioni a sovrapprezzo. La denuncia parte dalla Federconsumatori. “Su tali numerazione – spiega l’associazione - sono presenti dei dialer in grado di scollegare l’originario tipo di collegamento e ricollegarlo ad una numerazione con tariffazione a sovrapprezzo, che in termini poveri significa che per poco meno 15 minuti di connessione, nella fattura dell’ignaro consumatore compaiono ben € 21,45 per connessione, e le connessioni sono sempre più di una”. Il tutto avviene senza che il consumatore si accorga di nulla. I dialer, infatti, si installano quando si clicca con il mouse su uno di questi siti “civetta” e la trappola scatta. L’unica cosa che si percepisce è che per qualche secondo non funziona il collegamento che poi però riprende come sempre. Il risultato? Bollette telefoniche che lievitano vertiginosamente.La Federconsumatori, oltre a raccomandare la massima prudenza e l’istallazione di adeguati filtri di protezione contro tali frodi come i programmi antidialer, esorta i consumatori già rimasti vittime di tali raggiri a:- denunciare al proprio operatore l’accaduto e disconoscere anche verbalmente le numerazioni 001 e il costo derivante; - non pagare il costo derivante da tali connessioni;- effettuare il pagamento solo degli importi non contestati (Iva inclusa), attraverso un c\c intestato all’operatore di telefonia fissa (Telecom Italia, Infostrada, Fastweb ecc) indicando nella causale il distretto telefonico, il numero di linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, nome e cognome del titolare, la motivazione del parziale pagamento (addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazione Internet); - inoltrare reclamo scritto, con raccomandata A/R all’indirizzo indicato in fattura, precisando le motivazioni sopra esposte fra parentesi, allegando altresì copia della quietanza di avvenuto pagamento parziale – copia della denuncia già effettuata presso gli organi di Polizia Postale in cui va precisato il numero di fattura, le numerazioni e gli importi addebitati oggetto della presunta frode. “Le numerazioni 001 – chiarisce la Federconsumatori - sono un servizio fornito da aziende che vengono definite OLO, quindi non essendo l’operatore di telefonia fissa con cui si ha il contratto 'il proprietario' di tali numerazioni, avendo la mera funzione di tramite nel 'girare' l’eventuale fatturato derivante da tali connessioni agli OLO, ne deriva che quest’ultimo operatore potrà legittimamente esercitare sui consumatori nessuna azione coercitiva, al fine di indurli al pagamento di tali somme, poiché non ne è il titolare”.
Pericolo dialer, il nuovo prefisso da temere è lo 001...
Il nuovo numero che devono temere i navigatori di internet è lo 001… Dopo i vari 70X, 709, 899, infatti, pare che sia questo nuovo prefisso ad indicare un pericolosissimo accesso occulto a numerazioni a sovrapprezzo. La denuncia parte dalla Federconsumatori. “Su tali numerazione – spiega l’associazione - sono presenti dei dialer in grado di scollegare l’originario tipo di collegamento e ricollegarlo ad una numerazione con tariffazione a sovrapprezzo, che in termini poveri significa che per poco meno 15 minuti di connessione, nella fattura dell’ignaro consumatore compaiono ben € 21,45 per connessione, e le connessioni sono sempre più di una”. Il tutto avviene senza che il consumatore si accorga di nulla. I dialer, infatti, si installano quando si clicca con il mouse su uno di questi siti “civetta” e la trappola scatta. L’unica cosa che si percepisce è che per qualche secondo non funziona il collegamento che poi però riprende come sempre. Il risultato? Bollette telefoniche che lievitano vertiginosamente.La Federconsumatori, oltre a raccomandare la massima prudenza e l’istallazione di adeguati filtri di protezione contro tali frodi come i programmi antidialer, esorta i consumatori già rimasti vittime di tali raggiri a:- denunciare al proprio operatore l’accaduto e disconoscere anche verbalmente le numerazioni 001 e il costo derivante; - non pagare il costo derivante da tali connessioni;- effettuare il pagamento solo degli importi non contestati (Iva inclusa), attraverso un c\c intestato all’operatore di telefonia fissa (Telecom Italia, Infostrada, Fastweb ecc) indicando nella causale il distretto telefonico, il numero di linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, nome e cognome del titolare, la motivazione del parziale pagamento (addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazione Internet); - inoltrare reclamo scritto, con raccomandata A/R all’indirizzo indicato in fattura, precisando le motivazioni sopra esposte fra parentesi, allegando altresì copia della quietanza di avvenuto pagamento parziale – copia della denuncia già effettuata presso gli organi di Polizia Postale in cui va precisato il numero di fattura, le numerazioni e gli importi addebitati oggetto della presunta frode. “Le numerazioni 001 – chiarisce la Federconsumatori - sono un servizio fornito da aziende che vengono definite OLO, quindi non essendo l’operatore di telefonia fissa con cui si ha il contratto 'il proprietario' di tali numerazioni, avendo la mera funzione di tramite nel 'girare' l’eventuale fatturato derivante da tali connessioni agli OLO, ne deriva che quest’ultimo operatore potrà legittimamente esercitare sui consumatori nessuna azione coercitiva, al fine di indurli al pagamento di tali somme, poiché non ne è il titolare”.
mercoledì 9 maggio 2007
Internet: ADSL non fruibile
INTERNET
Adsl: sei milioni di utenti ne sono esclusi. Inchiesta Altroconsumo
L’ADSL non è fruibile da 6 milioni di utenti in Italia, un limite che li pone in una condizione di serie B con scarse possibilità di scelta, problemi di sicurezza, più elevate possibilità di imbattersi in dialer, e tariffe più alte, per chi utilizza intensamente internet, fino a 7 volte in più con l’UMTS e 8 volte e mezzo in più con il satellite. E’ quanto denuncia Altroconsumo con un’inchiesta pubblicata nel primo numero della rivista di tecnologia, Hi_Test, in distribuzione da oggi per abbonamento. Le pagine della rivista edita dall’associazione saranno dedicate alle novità, i prodotti e i servizi del settore informatico, del mondo digitale e del Web. “La velocità di connessione è un crinale che separa chi è dentro la società da chi è fuori. – afferma l’associazione - La rete appartiene a Telecom Italia, che da ex-monopolista offre come provider servizi di telefonia e di internet veloce e contemporaneamente fissa le tariffe per i suoi concorrenti per l’utilizzo della rete. Perché la rete diventi finalmente una risorsa per tutti è necessario un salto di qualità negli investimenti nel comparto tecnologico del nostro Paese, che già soffre di un gap nelle strutture. La rete, separata da Telecom, dovrà essere gestita in modo efficiente”.“Per ottenere ciò – continua l’associazione - il modello che proponiamo di adottare è One network, che prevede la compartecipazione di vari operatori nella gestione della rete sotto il controllo dell'AGCOM. Sarebbero garantiti investimenti di ammodernamento sulla rete, con benefici diretti per tutti i gestori, nell’interesse dello sviluppo del Paese”.
Adsl: sei milioni di utenti ne sono esclusi. Inchiesta Altroconsumo
L’ADSL non è fruibile da 6 milioni di utenti in Italia, un limite che li pone in una condizione di serie B con scarse possibilità di scelta, problemi di sicurezza, più elevate possibilità di imbattersi in dialer, e tariffe più alte, per chi utilizza intensamente internet, fino a 7 volte in più con l’UMTS e 8 volte e mezzo in più con il satellite. E’ quanto denuncia Altroconsumo con un’inchiesta pubblicata nel primo numero della rivista di tecnologia, Hi_Test, in distribuzione da oggi per abbonamento. Le pagine della rivista edita dall’associazione saranno dedicate alle novità, i prodotti e i servizi del settore informatico, del mondo digitale e del Web. “La velocità di connessione è un crinale che separa chi è dentro la società da chi è fuori. – afferma l’associazione - La rete appartiene a Telecom Italia, che da ex-monopolista offre come provider servizi di telefonia e di internet veloce e contemporaneamente fissa le tariffe per i suoi concorrenti per l’utilizzo della rete. Perché la rete diventi finalmente una risorsa per tutti è necessario un salto di qualità negli investimenti nel comparto tecnologico del nostro Paese, che già soffre di un gap nelle strutture. La rete, separata da Telecom, dovrà essere gestita in modo efficiente”.“Per ottenere ciò – continua l’associazione - il modello che proponiamo di adottare è One network, che prevede la compartecipazione di vari operatori nella gestione della rete sotto il controllo dell'AGCOM. Sarebbero garantiti investimenti di ammodernamento sulla rete, con benefici diretti per tutti i gestori, nell’interesse dello sviluppo del Paese”.
Disabili: agevolazioni
Agevolazioni per persone con disabilità: on-line la Guida
Tutte le agevolazioni fiscali previste per le persone con disabilità, dalle spese sanitarie all'acquisto di automobili, dagli ausili informatici fino alle spese sostenute per l'abbattimento delle barriere architettoniche. E' una vera e propria miniera di informazioni la "Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili" pubblicata sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate in versione aggiornata, con tutte le novità introdotte dalla Finanziaria 2007. L'opuscolo, che illustra nel dettaglio i benefici riservati alle persone disabili e spiega le modalità concrete attraverso le quali farli valere, è la versione rivisitata della pubblicazione della serie ''L'Agenzia informa'', stampata qualche anno fa in centinaia di migliaia di copie e distribuita gratuitamente tramite gli uffici dell'Agenzia e attraverso le principali Associazioni dei disabili. Una pubblicazione che alcune direzioni regionali dell'Agenzia delle Entrate, in modo particolare Valle D'Aosta, Emilia Romagna e Liguria, avevano integrato con la normativa regionale in materia. I temi trattati all'interno della guida sono decisamente numerosi: figli a carico e spese sanitarie, acquisto e mantenimento di veicoli, altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici, agevolazioni per l'assistenza personale, abbattimento delle barriere architettoniche. L'opuscolo può essere scaricato dal sito delle Agenzie delle Entrate (il file è in formato .pdf). Ecco una rapida rassegna delle principali novità.Figli a carico e spese sanitarie Il volume ricorda che, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico, fino al 31 dicembre 2006 spetta una deduzione dal reddito imponibile di 3.700 euro. Questo importo non è fisso, ma diminuisce con l'aumentare del reddito conseguito nel corso dell'anno. A partire dal 1° gennaio 2007, grazie alle recenti novità normative e in sostituzione delle deduzioni, per il figlio portatore di handicap si applicano invece le detrazioni d'imposta pari a 1.120 euro per il figlio di età inferiore a tre anni e di 1.020 euro per il figlio di età superiore a tre anni, mentre con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio, ma a partire dal primo. Le nuove detrazioni, come le precedenti deduzioni, sono in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta. In pratica, il loro importo diminuisce con l'aumentare del reddito fino ad annullarsi quando oltrepassa la soglia dei 95mila euro. Nessuna modifica invece sulla deduzione, dal reddito complessivo, dell'intera somma indirizzata sul capitolo delle spese mediche sia generiche che di assistenza specifica. Acquisto e mantenimento di veicoli Per quanto riguarda l'acquisto di veicoli, vengono passati in rassegna tempi e modalità pratiche relative alla detrazione dall'Irpef del 19 per cento della spesa sostenuta e all'applicazione dell'Iva agevolata al 4 per cento. In riferimento alle eventuali spese di mantenimento del mezzo acquistato, si sottolinea l'esenzione dal versamento del bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Da notare che l'ufficio competente ai fini dell'istruttoria della pratica di esenzione dal bollo auto è l'ufficio tributi dell'ente Regione, ma che alcune regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria e le province di Trento e Bolzano, per la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, si avvalgono dell'Aci. Nelle Regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti il disabile può rivolgersi all'ufficio locale dell'Agenzia delle entrate La legge finanziaria 2007 ha stabilito, inoltre, che le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dai beneficiari degli sconti fiscali e che in caso di trasferimento del veicolo a titolo oneroso o gratuito prima del termine di due anni dall'acquisto è dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse ad eccezione del caso in cui il disabile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti. Altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici Oltre agli autoveicoli, ampio spazio è riservato agli altri mezzi di ausilio tra i quali, un ruolo rilevante e sempre più diffuso, spetta ai sussidi tecnici e a quelli informatici per i quali è espressamente prevista la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19 per cento dell'eventuale spesa. Anche in questo caso, come per l'acquisto di veicoli, scatta l'Iva al 4 per cento. Naturalmente, spazio anche alla detrazione dall'Irpef del 19 per cento delle spese d'acquisto e mantenimento del cane guida per i non vedenti. Agevolazioni per l'assistenza personale Si chiariscono, all'interno della Guida, termini, condizioni e modalità sulla possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi, fino a un massimo di 1,549,37 euro, versati per dotarsi di addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. Novità, invece, sulla possibilità di detrarre, a partire dal 1° gennaio 2007, il 19 per cento delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un ammontare di spesa non superiore a 2100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non risulti superiore a 40mila euro. Naturalmente, ma soltanto per il periodo d'imposta 2006, si continuerà ad applicare una deduzione dal reddito imponibile fino all'importo massimo di 1.820 euro calcolato sulle spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o di quella delle persone indicate nell'articolo 433 del codice civile, nei casi di non autosufficienza. In questo caso però, l'agevolazione scatta ma in misura diversa, a seconda del reddito complessivo del contribuente. Abbattimento delle barriere architettoniche Si applica la detrazione d'imposta del 36 per cento (del 41 per cento soltanto per le spese sostenute dal 1 gennaio 2006 al 30 settembre 2006) sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2007 per la realizzazione di interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche
Tutte le agevolazioni fiscali previste per le persone con disabilità, dalle spese sanitarie all'acquisto di automobili, dagli ausili informatici fino alle spese sostenute per l'abbattimento delle barriere architettoniche. E' una vera e propria miniera di informazioni la "Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili" pubblicata sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate in versione aggiornata, con tutte le novità introdotte dalla Finanziaria 2007. L'opuscolo, che illustra nel dettaglio i benefici riservati alle persone disabili e spiega le modalità concrete attraverso le quali farli valere, è la versione rivisitata della pubblicazione della serie ''L'Agenzia informa'', stampata qualche anno fa in centinaia di migliaia di copie e distribuita gratuitamente tramite gli uffici dell'Agenzia e attraverso le principali Associazioni dei disabili. Una pubblicazione che alcune direzioni regionali dell'Agenzia delle Entrate, in modo particolare Valle D'Aosta, Emilia Romagna e Liguria, avevano integrato con la normativa regionale in materia. I temi trattati all'interno della guida sono decisamente numerosi: figli a carico e spese sanitarie, acquisto e mantenimento di veicoli, altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici, agevolazioni per l'assistenza personale, abbattimento delle barriere architettoniche. L'opuscolo può essere scaricato dal sito delle Agenzie delle Entrate (il file è in formato .pdf). Ecco una rapida rassegna delle principali novità.Figli a carico e spese sanitarie Il volume ricorda che, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico, fino al 31 dicembre 2006 spetta una deduzione dal reddito imponibile di 3.700 euro. Questo importo non è fisso, ma diminuisce con l'aumentare del reddito conseguito nel corso dell'anno. A partire dal 1° gennaio 2007, grazie alle recenti novità normative e in sostituzione delle deduzioni, per il figlio portatore di handicap si applicano invece le detrazioni d'imposta pari a 1.120 euro per il figlio di età inferiore a tre anni e di 1.020 euro per il figlio di età superiore a tre anni, mentre con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio, ma a partire dal primo. Le nuove detrazioni, come le precedenti deduzioni, sono in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta. In pratica, il loro importo diminuisce con l'aumentare del reddito fino ad annullarsi quando oltrepassa la soglia dei 95mila euro. Nessuna modifica invece sulla deduzione, dal reddito complessivo, dell'intera somma indirizzata sul capitolo delle spese mediche sia generiche che di assistenza specifica. Acquisto e mantenimento di veicoli Per quanto riguarda l'acquisto di veicoli, vengono passati in rassegna tempi e modalità pratiche relative alla detrazione dall'Irpef del 19 per cento della spesa sostenuta e all'applicazione dell'Iva agevolata al 4 per cento. In riferimento alle eventuali spese di mantenimento del mezzo acquistato, si sottolinea l'esenzione dal versamento del bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Da notare che l'ufficio competente ai fini dell'istruttoria della pratica di esenzione dal bollo auto è l'ufficio tributi dell'ente Regione, ma che alcune regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria e le province di Trento e Bolzano, per la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, si avvalgono dell'Aci. Nelle Regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti il disabile può rivolgersi all'ufficio locale dell'Agenzia delle entrate La legge finanziaria 2007 ha stabilito, inoltre, che le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dai beneficiari degli sconti fiscali e che in caso di trasferimento del veicolo a titolo oneroso o gratuito prima del termine di due anni dall'acquisto è dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse ad eccezione del caso in cui il disabile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti. Altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici Oltre agli autoveicoli, ampio spazio è riservato agli altri mezzi di ausilio tra i quali, un ruolo rilevante e sempre più diffuso, spetta ai sussidi tecnici e a quelli informatici per i quali è espressamente prevista la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19 per cento dell'eventuale spesa. Anche in questo caso, come per l'acquisto di veicoli, scatta l'Iva al 4 per cento. Naturalmente, spazio anche alla detrazione dall'Irpef del 19 per cento delle spese d'acquisto e mantenimento del cane guida per i non vedenti. Agevolazioni per l'assistenza personale Si chiariscono, all'interno della Guida, termini, condizioni e modalità sulla possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi, fino a un massimo di 1,549,37 euro, versati per dotarsi di addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. Novità, invece, sulla possibilità di detrarre, a partire dal 1° gennaio 2007, il 19 per cento delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un ammontare di spesa non superiore a 2100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non risulti superiore a 40mila euro. Naturalmente, ma soltanto per il periodo d'imposta 2006, si continuerà ad applicare una deduzione dal reddito imponibile fino all'importo massimo di 1.820 euro calcolato sulle spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o di quella delle persone indicate nell'articolo 433 del codice civile, nei casi di non autosufficienza. In questo caso però, l'agevolazione scatta ma in misura diversa, a seconda del reddito complessivo del contribuente. Abbattimento delle barriere architettoniche Si applica la detrazione d'imposta del 36 per cento (del 41 per cento soltanto per le spese sostenute dal 1 gennaio 2006 al 30 settembre 2006) sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2007 per la realizzazione di interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche
Elettricità: 30 Euro di tasse occulte
ENERGIA
25/04/2007
30 euro di tasse "occulte" sull'elettricità. Adiconsum: "Si aboliscano"
L’Autorità per l’energia ha segnalato al Governo e al Parlamento due ingiustificati prelievi dello Stato sulle bollette elettriche, a carico dei cittadini.Il primo riguarda la decisione della Finanziaria 2006 del Governo Berlusconi (riconfermata dall’ultima Finanziaria), di trasferire al Bilancio dello Stato una parte del gettito proveniente dalla tariffa elettrica (componenti MCT e A2), con un aumento della tariffe elettriche di circa 150 miliardi di euro all’anno. Il secondo prelievo riguarda l’applicazione dell’aliquota IVA anche sui c.d. oneri di sistema (oneri nucleari, stranded cost, energivori, ecc.). “Trattandosi di oneri e non di prestazioni o servizi usufruiti dai clienti elettrici, - denuncia l’Adiconsum - l’applicazione dell’IVA su tali importi è anomala e pretestuosa. Si tratta di un altro onere di circa 670 miliardi di euro all’anno a carico delle famiglie”.Per Paolo Landi, presidente dell’associazione, “se questi prelievi fossero aboliti, come sarebbe giusto, ogni famiglia risparmierebbe circa 30 euro all’anno”.“Condividiamo la segnalazione dell’Autorità; - conclude Landi - il Governo inizi a rinunciare a questo prelievo ingiustificato. Oltre 800 milioni di euro passano ogni anno dalle tasche delle famiglie al bilancio dello Stato, attraverso queste due tasse occulte”.
25/04/2007
30 euro di tasse "occulte" sull'elettricità. Adiconsum: "Si aboliscano"
L’Autorità per l’energia ha segnalato al Governo e al Parlamento due ingiustificati prelievi dello Stato sulle bollette elettriche, a carico dei cittadini.Il primo riguarda la decisione della Finanziaria 2006 del Governo Berlusconi (riconfermata dall’ultima Finanziaria), di trasferire al Bilancio dello Stato una parte del gettito proveniente dalla tariffa elettrica (componenti MCT e A2), con un aumento della tariffe elettriche di circa 150 miliardi di euro all’anno. Il secondo prelievo riguarda l’applicazione dell’aliquota IVA anche sui c.d. oneri di sistema (oneri nucleari, stranded cost, energivori, ecc.). “Trattandosi di oneri e non di prestazioni o servizi usufruiti dai clienti elettrici, - denuncia l’Adiconsum - l’applicazione dell’IVA su tali importi è anomala e pretestuosa. Si tratta di un altro onere di circa 670 miliardi di euro all’anno a carico delle famiglie”.Per Paolo Landi, presidente dell’associazione, “se questi prelievi fossero aboliti, come sarebbe giusto, ogni famiglia risparmierebbe circa 30 euro all’anno”.“Condividiamo la segnalazione dell’Autorità; - conclude Landi - il Governo inizi a rinunciare a questo prelievo ingiustificato. Oltre 800 milioni di euro passano ogni anno dalle tasche delle famiglie al bilancio dello Stato, attraverso queste due tasse occulte”.
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