FEDERCONSUMATORI URBINO
Sintesi attività 2007
Rapporti/vertenze con Aziende di Servizi nazionali e locali
Telefonia: Telecom:contestazione addebiti non fatturati in precedenza; linea telefonica attivata in ritardo,Telecom 70X, Telecom 899, sollecito adempimento contratto, pratiche conciliazione,pratiche riduzione canone, ISDN, richieste/solleciti trasferimento impianto, Alice sollecito riparazione,contestazioni addebito servizio non richiesto, addebito riallaccio in regolare pagamento canone, addebito “servizi innovativi” (!?); problemi allaccio linea, resa apparecchio telefonico non richiesto, sollecito riparazione, disdette contratto, domanda rateizzazione, richieste numeri in chiaro, pagamenti autoridotti, contestazione mancata attivazione servizi, videofonino recesso; diffida avverso offerte/molestie telefoniche; reclami interruzioni opzioni.
Truffa Elitel; Eutelia, Edisontel,TELE2, Infostrada, Tiscali,Wind: contestazione contratti non sottoscritti; Wind: reclamo ADSL in ritardo e lenta, conciliazione paritetica; H3G videofonino inutilizzabile, contestazione contratto difforme, recesso, rigetto offerta risarcimento parziale; Trony pratica sostituzione videofonino TIM difettoso; Siportal disdetta ADSL; Fastweb risarcimento attivazione fallita.
Energia elettrica: mancata documentazione fotografica in installazione contatore elettronico ENEL, contestazione fatture esorbitanti, conguaglio in forte ritardo, interruzione linea, contestazione addebito rate in conto pagato per intero, non corrispondenza kw impegnati/consumati Ditta, cambio intestatario, risarcimento danni da scariche elettriche.
ENEL Energia: recesso; segnalazione contratto ingannevole.
Gas: disdette contratti gas GPL contestazione prezzo maggiorato; Megas contestazione bollette esorbitanti; Itagas invio autocertificazioni manutenzione caldaia metano, raccolta firme per modifica legg,e, quesiti a Provincia e Itagas, contestazione controllo caldaia nuova; SNAM metano: eliminazione servitù.
Auto: reclamo ritardo consegna.
Acqua: contestazione fatture pagate (Megas acqua), contestazione bollette esorbitanti, rateizzazione bolletta esorbitante.
Rifiuti: contestazione entità TARSU. Megas Ambiente: contestazione bolletta conguaglio rifiuti
Trasporti/traffico/viabilità: contestazione bollo auto pagato, contestazioni contravvenzioni; pratiche esonero bollo auto; contestazione costo trasporti scolastici;
muro di contenimento stradale comune di Urbino;
Banche: prestiti bancari, Bond, costo chiusura conto corrente bancario, interessi mutuo, costo estinzione mutuo, anatocismo, pratica aggiornamento condizioni prestito, reclamo addebito carta di credito non posseduta.
Recupero Crediti: contestazioni crediti.
Pratica sinistro da animale selvatico.
Turismo: pratica risarcimento smarrimento bagaglio; mancato rilascio ricevuta viaggio; rimborso viaggio turistico fallito.
TV: contestazione canone TV pagato, apparecchio rottamato, rateizzazione canone; contestazioni contratti Sky, pratica diversa intestazione, disdetta non accolta
Segnalazioni Pubblicità ingannevole.
Diritto di recesso: pratiche prodotti difettosi ( computer, televisori, apparecchi telefonici).
Campagne di informazione/Attività di sostegno:
· Ricorsi avverso pagamento autocertificazione/controlli ITAGAS ;
· Prezzo farmaci indagine a campione;
· Sciopero della spesa;
Partecipazione/Collaborazione:
· Al progetto del Comune di Urbino Agenda 21 Locale per lo sviluppo sostenibile (problematiche sociali, ciclo rifiuti, commercio equo e solidale, “ M’illumino di meno”); Programmazione e Bilancio comunale; criteri autorizzazioni locali pubblici; nuovi posteggi.
· Con Istituti Scolastici del territorio per il Progetto Antitruffa.
· Con il Difensore Civico di Urbino e della Comunità Montana A. e M. Metauro.
· Con il Giudice di Pace (ricorsi contravvenzioni).
· Con il Tribunale per i Diritti del Malato di Urbino.
· Con Cittadinanzattiva di Urbino per scambio esperienze, progettazioni e attività di
contestazione gabella controllo caldaie (raccolta firme).
· Con il CRS: pratiche riduzione canone telefonico.
· Segnalazioni alle Autorità Garanti: della Comunicazione, della Concorrenza
e del Mercato, per l’Energia Elettrica e il Gas, per la Protezione dei Dati Personali.
Urbino,12.01.’08
giovedì 17 gennaio 2008
venerdì 11 gennaio 2008
CLASS ACTION
CLASS ACTION
Federconsumatori insieme ad Adusbef propone una raccolta di firme per iniziare una azione collettiva (Class Action) contro le banche che hanno operato attraverso il prelievo di interessi differenziati (così detto Anatocismo).
Sul sito è possibile scaricare il modulo di adesione.
Federconsumatori insieme ad Adusbef propone una raccolta di firme per iniziare una azione collettiva (Class Action) contro le banche che hanno operato attraverso il prelievo di interessi differenziati (così detto Anatocismo).
Sul sito è possibile scaricare il modulo di adesione.
Rivista SKY Life Illegale il silenzio-assenso sul costo della rivista
Comunicato Stampa
10/01/2008
RIVISTA SKY LIFE: ILLEGALE IL SILENZIO – ASSENSO SUL PAGAMENTO DELLA RIVISTA
L’introduzione del codice del consumo ha finalmente vietato a tutte le aziende di utilizzare per il pagamento di qualsiasi servizio o prestazione il meccanismo del silenzio – assenso.
Federconsumatori invita tutti gli abbonati a Sky a vigilare e a rifiutare il meccanismo imposto per il pagamento della rivista cosiddetta nuova Sky - life, che non è altro che la ripetizione di quella gratuita Sky – magazine.
Se Sky vuol far pagare la nuova rivista è padrone di farlo, ma quello che ora è illecito è farsi pagare attraverso un meccanismo ormai illegale. IL SILENZIO-ASSENSO E' PROIBITO.
Invitiamo Sky a rivedere questa decisione, altrimenti Federconsumatori si vedrà costretta ad intervenire legalmente.
10/01/2008
RIVISTA SKY LIFE: ILLEGALE IL SILENZIO – ASSENSO SUL PAGAMENTO DELLA RIVISTA
L’introduzione del codice del consumo ha finalmente vietato a tutte le aziende di utilizzare per il pagamento di qualsiasi servizio o prestazione il meccanismo del silenzio – assenso.
Federconsumatori invita tutti gli abbonati a Sky a vigilare e a rifiutare il meccanismo imposto per il pagamento della rivista cosiddetta nuova Sky - life, che non è altro che la ripetizione di quella gratuita Sky – magazine.
Se Sky vuol far pagare la nuova rivista è padrone di farlo, ma quello che ora è illecito è farsi pagare attraverso un meccanismo ormai illegale. IL SILENZIO-ASSENSO E' PROIBITO.
Invitiamo Sky a rivedere questa decisione, altrimenti Federconsumatori si vedrà costretta ad intervenire legalmente.
venerdì 9 novembre 2007
Controllo caldaie metano
Sede di Pesaro Via Gagarin 179
tel. 0721 420225, fax 0721 402150
OGGETTO: controllo caldaie
Faccio seguito al recente comunicato per aggiornarvi sulla riunione di stamane con il Presidente della Provincia Ucchielli e con l’assessore competente Capponi in merito alla delibera relativa all’oggetto adottata nella seduta del 5 novembre.
Il testo non ci è stato consegnato in quanto deve essere ancora redatto in forma definitiva.
Controlli futuri relativi al periodo in corso
Per le caldaie sotto i 35 KW/h la Provincia ha deciso che il controllo avrà cadenza quadriennale anziché biennale, il modello di rapporto tecnico dovrà essere inviato dai manutentori; il costo rimane di 15 euro (quindi per 4 anziché 2 anni) nell’auspicio peraltro che la Regione lo elimini definitivamente con prossima legge.
La certificazione dovrà essere inviata entro il 31 dicembre 2009 che è quindi la prossima scadenza.
Questo almeno é un elemento positivo e certo.
Controlli relativi al biennio 2005-2006
Per quanto concerne invece i controlli dopo l’ 8 ottobre 2007 in relazione al biennio 2005-2006 rimangono le 2 posizioni diverse di Provincia e Itagas che vi ho enunciato nella precedente informativa.
Comunque la Provincia invierà entro pochi giorni una diffida alla Itagas a non proseguire i controlli concedendo una decina di giorni per una risposta.
Abbiamo sollecitato la Provincia a inviare la lettera e poi a chiarire la situazione, per il momento tuttavia rimangono per gli utenti le indicazioni di incertezza che avevamo stabilito.
FEDECONSUMATORI PROVINCIALE
Pesaro 7/11/07 Sergio Schiaroli
tel. 0721 420225, fax 0721 402150
OGGETTO: controllo caldaie
Faccio seguito al recente comunicato per aggiornarvi sulla riunione di stamane con il Presidente della Provincia Ucchielli e con l’assessore competente Capponi in merito alla delibera relativa all’oggetto adottata nella seduta del 5 novembre.
Il testo non ci è stato consegnato in quanto deve essere ancora redatto in forma definitiva.
Controlli futuri relativi al periodo in corso
Per le caldaie sotto i 35 KW/h la Provincia ha deciso che il controllo avrà cadenza quadriennale anziché biennale, il modello di rapporto tecnico dovrà essere inviato dai manutentori; il costo rimane di 15 euro (quindi per 4 anziché 2 anni) nell’auspicio peraltro che la Regione lo elimini definitivamente con prossima legge.
La certificazione dovrà essere inviata entro il 31 dicembre 2009 che è quindi la prossima scadenza.
Questo almeno é un elemento positivo e certo.
Controlli relativi al biennio 2005-2006
Per quanto concerne invece i controlli dopo l’ 8 ottobre 2007 in relazione al biennio 2005-2006 rimangono le 2 posizioni diverse di Provincia e Itagas che vi ho enunciato nella precedente informativa.
Comunque la Provincia invierà entro pochi giorni una diffida alla Itagas a non proseguire i controlli concedendo una decina di giorni per una risposta.
Abbiamo sollecitato la Provincia a inviare la lettera e poi a chiarire la situazione, per il momento tuttavia rimangono per gli utenti le indicazioni di incertezza che avevamo stabilito.
FEDECONSUMATORI PROVINCIALE
Pesaro 7/11/07 Sergio Schiaroli
martedì 6 novembre 2007
Elettricità
Mdc attiva il numero verde "Sos elettricità"L'associazione: "Nel mercato liberalizzato, già molte le pratiche ingannevoli al limite della truffa"
giovedì 25 ottobre 2007
Comunicato Stampa
23/10/2007
RINCARI DELLA PASTA: PLAUSO ALL’APERTURA DELL’INDAGINE ANTITRUST DA ADOC, ADUSBEF, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, CHE AVEVANO DENUNCIATO ODIOSA SPECULAZIONE, CULMINATA NEL RIUSCITO SCIOPERO DEL 13 SETTEMBRE.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, che per denunciare l’odiosa speculazione da filiera di alcuni prodotti di prima necessità ed indispensabili per le già taglieggiate famiglie italiane,come latte, pane e pasta, avevano indetto un riuscitissimo sciopero della pasta lo scorso 13 settembre, plaudono alle decisioni dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria per possibili violazioni della concorrenza per gli aumenti dei prezzi della pasta.
Anche il grande successo dello sciopero della spesa e della pasta organizzato in molte piazze italiane dalle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, culminato con la visita all’Antitrust, deve aver contribuito a sensibilizzare Governo e forze politiche, per convocare subito dopo un tavolo da parte dei Ministri Bersani e De Castro.
L'adesione maggiore allo sciopero della pasta, che aveva visto le televisioni ed i giornali di tutto il mondo a raccontare l’evento, era stata registrata a Catania (71%), Bologna (69%), Firenze e Roma (68%), seguite da Perugia (65%), Torino (64%), Milano (63%), Palermo e Bari (62%) e Napoli (60%). La "massiccia adesione" dei cittadini alla protesta, "dimostra come l'aumento dei prezzi di questi ultimi giorni sia un fenomeno fortemente sentito dalle famiglie, che non vogliono più subire passivamente le speculazioni".
Infatti i produttori di pasta continuano a dare numeri sbagliati sull'aumento del costo del grano, per giustificare una speculazione in atto sui prezzi. .
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno già dimostrato come l'annunciato aumento del 20% del prezzo della pasta sia privo di qualunque fondamento, ma ora ne danno una ulteriore dimostrazione, fornendo ulteriori precisazioni.
E' vero che nel 2007 il grano duro è aumentato, peccato che nel 2005 abbia raggiunto il suo minimo storico, come dimostra la tabella sotto riportata, ma i produttori di pasta se ne sono guardati bene dal diminuirne il prezzo, incassando in tal modo lauti profitti. Insomma hanno fatto come i petrolieri, anzi peggio, perché mentre i petrolieri hanno solo una doppia velocità, ossia abbassano il prezzo della benzina solo dopo parecchi giorni dalla diminuzione del prezzo del barile, i produttori di pasta non hanno mai abbassato i prezzi, anzi dal 2001 ad oggi li hanno aumentati del 36%, pur essendo il prezzo del grano calato ininterrottamente dal 2001 (183 euro a tonnellata) al 2005 (140 euro). Abbiamo elaborato i dati Ismea che si riferiscono al prezzo medio del frumento duro fino, ossia la
qualità migliore e più cara che ci sia in Italia. Ebbene dal 1993 ad oggi il prezzo più basso si registra nel 2005, ed in particolare il picco più basso è di 130,02 euro a tonnellata raggiunto nel maggio del 2005, eppure il prezzo finale della pasta tra il 2004 ed il 2006 è rimasto invariato, come mai?
23/10/2007
RINCARI DELLA PASTA: PLAUSO ALL’APERTURA DELL’INDAGINE ANTITRUST DA ADOC, ADUSBEF, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, CHE AVEVANO DENUNCIATO ODIOSA SPECULAZIONE, CULMINATA NEL RIUSCITO SCIOPERO DEL 13 SETTEMBRE.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, che per denunciare l’odiosa speculazione da filiera di alcuni prodotti di prima necessità ed indispensabili per le già taglieggiate famiglie italiane,come latte, pane e pasta, avevano indetto un riuscitissimo sciopero della pasta lo scorso 13 settembre, plaudono alle decisioni dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria per possibili violazioni della concorrenza per gli aumenti dei prezzi della pasta.
Anche il grande successo dello sciopero della spesa e della pasta organizzato in molte piazze italiane dalle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, culminato con la visita all’Antitrust, deve aver contribuito a sensibilizzare Governo e forze politiche, per convocare subito dopo un tavolo da parte dei Ministri Bersani e De Castro.
L'adesione maggiore allo sciopero della pasta, che aveva visto le televisioni ed i giornali di tutto il mondo a raccontare l’evento, era stata registrata a Catania (71%), Bologna (69%), Firenze e Roma (68%), seguite da Perugia (65%), Torino (64%), Milano (63%), Palermo e Bari (62%) e Napoli (60%). La "massiccia adesione" dei cittadini alla protesta, "dimostra come l'aumento dei prezzi di questi ultimi giorni sia un fenomeno fortemente sentito dalle famiglie, che non vogliono più subire passivamente le speculazioni".
Infatti i produttori di pasta continuano a dare numeri sbagliati sull'aumento del costo del grano, per giustificare una speculazione in atto sui prezzi. .
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno già dimostrato come l'annunciato aumento del 20% del prezzo della pasta sia privo di qualunque fondamento, ma ora ne danno una ulteriore dimostrazione, fornendo ulteriori precisazioni.
E' vero che nel 2007 il grano duro è aumentato, peccato che nel 2005 abbia raggiunto il suo minimo storico, come dimostra la tabella sotto riportata, ma i produttori di pasta se ne sono guardati bene dal diminuirne il prezzo, incassando in tal modo lauti profitti. Insomma hanno fatto come i petrolieri, anzi peggio, perché mentre i petrolieri hanno solo una doppia velocità, ossia abbassano il prezzo della benzina solo dopo parecchi giorni dalla diminuzione del prezzo del barile, i produttori di pasta non hanno mai abbassato i prezzi, anzi dal 2001 ad oggi li hanno aumentati del 36%, pur essendo il prezzo del grano calato ininterrottamente dal 2001 (183 euro a tonnellata) al 2005 (140 euro). Abbiamo elaborato i dati Ismea che si riferiscono al prezzo medio del frumento duro fino, ossia la
qualità migliore e più cara che ci sia in Italia. Ebbene dal 1993 ad oggi il prezzo più basso si registra nel 2005, ed in particolare il picco più basso è di 130,02 euro a tonnellata raggiunto nel maggio del 2005, eppure il prezzo finale della pasta tra il 2004 ed il 2006 è rimasto invariato, come mai?
Telefonia Numeri non geografici
Comunicato Stampa
23/10/2007
NUMERI NON GEOGRAFICI CON TARIFFAZIONE A SOVRAPPREZZO (899…): FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF INVITANO I CITTADINI A NON CADERE NELLE TRUFFE, INVITANO INOLTRE AGCOM, IL GARANTE DELLA PRIVACY ED IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI A INTERVENIRE CONTRO I TRUFFATORI.
Ci arrivano centinaia di proteste da parte di cittadini che ricevono sms truffaldini da parte di numeri sconosciuti. I messaggi invitano a chiamare con urgenza per i più svariati motivi numeri con tariffa a sovrapprezzo o numeri non geografici , quelli che cominciano con 899…
Federconsumatori e Adusbef considerano gravissima questa truffa di massa che si sta sviluppando a danno dei consumatori.
E’ necessario un intervento urgente del Garante della Privacy e dell’AGCOM a tutela dei cittadini, per sostenere una battaglia contro i truffatori ed inoltre invitano il Ministero delle Comunicazioni ad una maggiore vigilanza nella concessione delle licenze per tali numerazioni.
Federconsumatori e Adusbef consigliano naturalmente a tutti i cittadini di rifiutare ogni invito a richiamare numeri sconosciuti e a segnalare tempestivamente alla polizia postale, alle autorità sopra nominate e alle sedi delle nostre associazioni questi gravissimi episodi.
23/10/2007
NUMERI NON GEOGRAFICI CON TARIFFAZIONE A SOVRAPPREZZO (899…): FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF INVITANO I CITTADINI A NON CADERE NELLE TRUFFE, INVITANO INOLTRE AGCOM, IL GARANTE DELLA PRIVACY ED IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI A INTERVENIRE CONTRO I TRUFFATORI.
Ci arrivano centinaia di proteste da parte di cittadini che ricevono sms truffaldini da parte di numeri sconosciuti. I messaggi invitano a chiamare con urgenza per i più svariati motivi numeri con tariffa a sovrapprezzo o numeri non geografici , quelli che cominciano con 899…
Federconsumatori e Adusbef considerano gravissima questa truffa di massa che si sta sviluppando a danno dei consumatori.
E’ necessario un intervento urgente del Garante della Privacy e dell’AGCOM a tutela dei cittadini, per sostenere una battaglia contro i truffatori ed inoltre invitano il Ministero delle Comunicazioni ad una maggiore vigilanza nella concessione delle licenze per tali numerazioni.
Federconsumatori e Adusbef consigliano naturalmente a tutti i cittadini di rifiutare ogni invito a richiamare numeri sconosciuti e a segnalare tempestivamente alla polizia postale, alle autorità sopra nominate e alle sedi delle nostre associazioni questi gravissimi episodi.
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